Il GAV (giubbotto ad assetto variabile) è una delle parti importanti dell’attrezzatura del sub. Costituito sostanzialmente da una sacca d’aria espandibile e variabile in volume, viene gonfiato e sgonfiato dal sub per compensare e variare il suo assetto.

É un accessorio di sicurezza ed è composto da differenti parti in plastica e metallo che lo rendono facile e comodo da utilizzare. Per correttezza elenchiamo di seguito i suoi componenti principali:

  • sacca d’aria
  • spallacci e cinghia addominale
  • sacche portaoggetti
  • schienale e fascia di serraggio bombola
  • il VIS (variable inflating system) ed il tubo corrugato
  • valvole di scarico aria
  • ganci e moschettoni vari.

Durante le immersioni l’acqua di mare e le sue sostanze hanno la possibilità di insinuarsi e bagnare tutto. In tali condizioni, per salvaguardare la durata delle varie parti, è buona regola dopo l’immersione effettuare un lavaggio con acqua dolce delle superfici esterne e lasciarlo asciugare all’ombra del sole. Per facilitare tale operazione è preferibile gonfiare leggermente il GAV, in tal modo si avrà semplice accesso a tutto.

In immersione accade talvolta che se il GAV viene completamente sgonfiato, l’acqua di mare può infiltrarsi all’interno della sacca d’aria attraverso il VIS o le valvole e rimanerci finché non viene appositamente espulsa. Un importante verifica, durante le operazioni di lavaggio, è quella di controllare se all’interno della sacca ci sia acqua. In questo caso deve essere rimossa ma, soprattutto, si deve procedere ad un lavaggio interno della sacca.

L’operazione è semplice, a GAV sgonfio e poggiato a terra, si preme il pulsante di scarico del VIS, lo si tiene rialzato rispetto al GAV, e si rabbocca con acqua dolce dal foro di uscita. Completata questa operazione poi si gonfia ancora un pò il GAV a bocca e lo si scarica facendo uscire acqua ed aria un pò dalle valvole e un pò dal VIS. In tal modo saremo sicuri che non rimarrà acqua salata al suo interno e che le valvole di scarico ed il VIS siano lavate con acqua dolce anche dall’interno.

In merito alle varie guarnizioni, valvole e giunture, è necessario seguire la tabella di manutenzione del costruttore o annualmente sottoporlo a controllo di un esperto specializzato. Lo stesso tecnico utilizzato per gli erogatori sarà in grado di assisterci.