Potresti non aver mai bisogno di utilizzare la fonte d’aria di emergenza, ma nel caso di aiuto ad un compagno o se il tuo secondo stadio primario dovesse avere un malfunzionamento, sarai felice di averne una funzionante.

Se sei un sub attivo ed hai seguito un corso, molto probabilmente hai una seconda fonte d’aria alternativa che consideri sufficiente per le tue esigenze. Ma se stai ad esempio acquistando il tuo primo equipaggiamento, probabilmente hai delle domande su quale tipo di erogatore dovresti scegliere.

Queste sono le 3 soluzioni più seguite:

  • L’octopus. A volte così è chiamato un erogatore secondario o secondo sicuro. In realtà, può essere qualsiasi secondo stadio destinato a questo uso;
  • Fonte alternativa con erogatore. Questo dispositivo è solitamente costituito da un secondo stadio integrato sul VIS del GAV;
  • Fonte d’aria aggiuntiva. Composta da una seconda bombola e un erogatore, completamente separati. E’ un’alimentazione d’aria ridondante che può essere una piccola unità indipendente.

Questi sono gli aspetti fondamentali che dovresti tenere a mente per la tua fonte d’aria alternativa, la sua configurazione e il suo utilizzo:

Non deve avere perdite o andare in erogazione continua o flusso libero quando non in uso;

Deve essere fissato saldamente in modo da non oscillare impigliarsi o sbattere sul fondo, ma deve staccarsi facilmente quando necessario;

Essere facile da usare;

Con la frusta proveniente da destra. La fonte d’aria di emergenza ha sempre un tubo più lungo del tuo primario. L’uso di una frusta più lunga consente ai subacquei di condividere l’aria senza essere troppo vicini da inibire i propri movimenti;

Deve essere sempre funzionante ed efficiente. Un importante operazione è quella di utilizzare periodicamente il tuo secondo stadio di emergenza durante le tue immersioni, così lo manterrai attivo e potrai renderti conto se ha dei problemi;

In genere, è preferibile utilizzare una fonte d’aria alternativa e l’erogatore primario dello stesso produttore. Questo è importante perché le dimensioni, la posizione e l’uso previsto del primo stadio, della pressione intermedia e della bassa pressione, possono variare da produttore a produttore;

Ricordarsi della configurazione a triangolo d’oro. Originariamente concepito da Glen Egstrom, ex professore dell’UCLA e ricercatore di fisiologia subacquea, questo metodo di disposizione ha il secondo stadio di emergenza o integrato, in bella vista sul davanti del sub, nella zona tra gomito destro e sinistro e la bocca del sub, formando i tre punti di un triangolo;

Indipendentemente dal tipo di fonte d’aria alternativa selezionata, ricordate che le sue prestazioni dipenderanno dalla capacità del primo stadio di erogare aria, in particolare quando alimenta due erogatori contemporaneamente.

Fonte scuba diving