Lo scorso 15 febbraio 9 miglia la largo di Sciacca a 38 metri di profondità è stato rinvenuto il relitto di un aereo Savoia Marchetti 79 abbattuto da un caccia inglese il 14 agosto 1942.

La clamorosa scoperta è stata effettuata dal team Rebreather Sicilia, cha da anni porta avanti il progetto Ombre dal fondo per la ricerca di relitti, in collaborazione con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana. Seguendo il filo della narrazione dello studioso Nicola Virgilio e la memoria storica dei luoghi in possesso dei pescatori locali, il gruppo di ricercatori ha organizzato la campagna di ricerca del relitto riuscendo ad individuare l’aereo, anche grazie alla documentazione fotografica realizzata da Santo Tirnetta, cofondatore del gruppo Rebreather Sicilia e fotografo subacqueo.

Secondo la testimonianza di Riccardo Cingillo, uno degli scopritori nonché  organizzatore del progetto Ombre dal fondo e documentarista, l’aereo è adagiato su un fondale limoso con poca visibilità con la parte anteriore orientata verso terra mentre la parte superiore risulta fortemente danneggiata probabilmente da diverse reti da strascico. A bordo si intravedono ancora alcuni strumenti e una bombola di ossigeno utilizzata dai piloti.

Il ritrovamento è stato presentato alla stampa il 15 febbraio scorso a Sciacca e all’evento ha partecipato anche Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare della Regione Siciliana.