Durante un’immersione ricreativa nei pressi delle Bocche di Bonifacio, in Sardegna, il sottotenente di vascello Gabriele Paparo ha effettuato una scoperta davvero eccezionale riportando alla luce il relitto di una nave romana adagiata sul fondo a circa 50 metri di profondità.

Come ha spiegato il responsabile della soprintendenza archeologica Rubens D’Oriano, si tratta di una nave romana, probabilmente di epoca imperiale, e la scoperta è eccezionale anche per il carico inconsueto che è riemerso praticamente intatto.

Nella stiva la nave mercantile trasportava infatti un carico di tegole, sufficienti per la realizzazione di un tetto completo, materiale di pregio che probabilmente era destinato a qualche denaroso committente spagnolo. Le modalità che hanno portato al suo inabissamento sono ovviamente misteriose, ma la nave si è adagiata sul fondo dolcemente e questo ha fatto sì che, a distanza di millenni, le tegole siano intatte nella stessa posizione in cui erano state caricate.

Il relitto, col suo intero carico di embrici e coppi generalmente utilizzati per costruire i tetti, diverrà ora un nuovo interessante sito di immersioni per i subacquei.