L’Akula (squalo, in russo) era un sottomarino appartenente alla flotta della Marina Imperiale Russa costruito nel 1905, si trattava del primo sottomarino russo in grado di coprire grandi distanze. Aveva una stazza di circa 400 tonnellate per 56 metri di lunghezza e durante la Prima Guerra Mondiale fu utilizzato per azioni di pattugliamento finché nel novembre del 1915, durante il servizio, colpì una mina affondando nel Mar Baltico nei pressi di Hiiumaa. Tutto l’equipaggio, composto da 35 marinai, perì nel naufragio.
 
Da allora la sorte del relitto è rimasta avvolta nel mistero fino al mese scorso quando una squadra di sommozzatori russi ed estoni della società Technical Diving Estonia, durante un’immersione a circa 30 metri di profondità, si è imbattuta in resti che hanno subito fatto pensare al relitto del sottomarino russo perduto.
 
Come hanno dichiarato al quotidiano inglese Telegraph, i subacquei hanno avuto conferma della loro scoperta durante le successive immersioni esplorative quando a poppa, sul guscio esterno del sottomarino ancora intatto, hanno individuato la parola Akula in caratteri bianchi.