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L’area intorno all’isola Gallinara, nel mare di Albenga in Liguria è una delle mete preferite dei subacquei che arrivano dalle vicine regioni del nord e che ora, grazie al nuovo regolamento per la gestione delle attività subacquee presentato nei giorni scorsi, potranno esplorare zone fino ad oggi proibite.

Secondo la nuova regolamentazione  presentata dal comandante della Capitaneria di Alassio-Albenga Alessandro Guerri i centri di immersioni autorizzati potranno infatti immergersi nella quasi totalità del perimetro e, grande novità, già da quest’estate verranno consentite immersioni sul relitto denominato «nave romana A», il più consistente ritrovamento di anfore romane della storia, e sul «relitto delle ardesie». E intanto già per l’1 e il 3 agosto è prevista l’apertura straordinaria alle visite subacquee dei due dei relitti di Albenga.

I centri immersioni tramite una piattaforma online trasmetteranno le informazioni relative alle immersioni effettuate alle Autorità marittime e alla Soprintendenza garantendo in questo modo l’archiviazione storica e cronologica dei dati.

I relitti romani che verranno aperti ai subacquei sono stati esplorati per la prima volta nel febbraio 1950 da Nino Lamboglia, pioniere dell'archeologia subacquea mediterranea in un’operazione che portò al recupero di ben 728 anfore esposte oggi nel Museo Navale Romano di Albenga.