Si intitola L’incanto delle donne del mare la mostra che fino al 21 settembre sarà aperta la MAO di Torino, gli scatti in mostra sono di Folco Maraini che, a 10 anni dalla scomparsa, viene ricordato con questa selezione di 30 immagini in cui colpisce la bellezza delle donne Ama, appartenenti al gruppo etnico di pescatori che viveva e lavorava nelle isole Hèkura e Mikuriya, al largo delle coste occidentali del Giappone.

Con addosso soltanto un perizoma e attrezzate con una luna lama per staccare i molluschi dalle rocce, queste giovani donne scendevano in apnea fino a 20 metri di profondità ed erano specializzate nella pesca  dell’Awabi, un grosso mollusco che costitutiva fonte di sostentamento e reddito dell’intera comunità e alla cui pesca le ragazze si dedicavano principalmente nei mesi estivi.

Alcune anziane sono oggi le uniche superstiti che tramandano questa antica tradizione arrivata a noi grazie all’arte di Maraini che all’epoca, per sopperire alla mancanza di attrezzature per riprese subacquee in Giappone, si fece costruire un apposito scafandro per la cinepresa e uno per la fotocamera. I visitatori della mostra, oltre ad alcune sue macchine fotografiche, potranno anche assistere alla proiezione di un documentario in cui l’artista ci porta in immersione, un cortometraggio a lungo considerato perduto, poi ritrovato e restaurato grazie al Museo delle Culture di Lugano.