I due robot subacquei Tifone, ideati dai ricercatori dell’Università di Firenze, saranno in missione fino al Primo luglio in Israele dove saranno impegnati in un missione in collaborazione con l’Israel Antiquities Authority che li porterà a scandagliare i fondali davanti alle coste tra Caesarea e Akko per un’indagine archeologica.

Si tratta di fondali dove si trovano relitti di tutte le epoche e i resti un villaggio neolitico (Atlit Yam) sommerso in seguito alla fine delle glaciazioni e gli archeologi della missione israeliano-americana che si occupano delle indagini ha chiesto la collaborazione del team di ricercatori fiorentini, coordinato da Benedetto Allotta, con la sua flotta di veicoli sottomarini: TifOne e TifTu, due robot subacquei autonomi e Nemo, un robot filoguidato.

I due Tifoni hanno una lunghezza di 3,7 metri, un peso di 170 chilogrammi, e possono superare i 5 nodi di velocità con un’autonomia di 8 ore. TifTu navigherà in superficie con l’antenna emersa, sarà localizzabile grazie al segnale GPS e potrà localizzare a sua volta TifOne, che navigherà in immersione. I Tifoni e Nemo aiuteranno gli archeologi nel lavoro di scoperta di nuovi relitti e reperti sommersi, di documentazione dei siti scoperti e pianificazione dei nuovi lavori da effettuare.