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Secondo uno studio condotto dall'Istituto Australiano di Scienze Marine (AIMS) e dall'Università James Cook di Townsville con la collaborazione dell'Istituto di Tecnologia della Georgia in Usa, i pesci che vivono in acquee sature di anidride carbonica perdono gli istinti di sopravvivenza e adottano comportamenti temerari, rendendosi vulnerabili ai predatori.

La ricerca ha dimostrato infatti che in presenza di CO2 i pesci che vivono nei banchi corallini sono attratti dall'odore dei predatori e non distinguono fra gli odori dei diversi habitat, è stato osservato poi che in oltre il 90% dei casi i pesci vicini agli sfiatatoi dei vulcani si addentrano in aree frequentate dai predatori e si allontanano dai loro ripari, rendendosi vulnerabili ad attacchi. La nuova ricerca in condizioni reali è stata possibile grazie alle emissioni di CO2 da vulcani di bassa profondità, scoperti cinque anni da scienziati dell'AIMS nella Papua Nuova Guinea orientale.