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Edito da Chiarelettere è appena uscito il libro «Come è profondo il mare», un’inchiesta a firma di Nicolò Carnimeo che ha indagato sul livello di inquinamento dei nostri mari ormai diventati la più grande discarica del pianeta. Un viaggio alla scoperta di orrori spesso sconosciuti o sottovalutati: dall’isola di plastica dell’Oceano Pacifico al Mediterraneo dove muoiono spiaggiati i capodogli avvelenati dal mercurio e da tutta una serie di altre sostanze inquinanti, e dove il pesce che mangiamo è minacciato dalle sostanze tossiche contenute nei residui bellici della seconda guerra mondiale, ma anche di conflitti più recenti come quello dei Balcani.

Una serie di fatti e inquietanti interrogativi legati al mare e all’ambiente in cui viviamo che Nicolò Carnimeo, professore di Diritto della navigazione e dei trasporti all’Università di Bari e collaboratore di importanti testate giornalistiche, ci spiega e ai quali è impossibile rimanere indifferenti