La pratica di nutrire gli squali per attirarli  ed effettuare così immersioni subacquee spettacolari è sempre più diffusa, ma le perplessità della comunità scientifica nei confronti di questa attività stanno crescendo, come dimostra  una studio realizzato sulla  popolazione di squali che vive nella Shark Reef Marine Reserve delle isole Fiji.

Dallo studio pubblicato su PlosOne che ha esaminato gli squali e il loro comportamento dal 2003 al 2012 emerge che, alimentare gli squali in zone marine dove convivono più specie, porta inevitabilmente all’aumento di una specie a discapito delle altre.

Gli studiosi hanno infatti osservato che dal momento che sono gli squali più grossi ad ottenere una maggiore ricompensa di cibo, a lungo andare gli squali  di dimensioni minori diminuiscono  di numero diventando una presenza sempre più rara. Gli effetti sulla biodiversità dell’ambiente marino di barriera sarebbero quindi potenzialmente negativi.