I subacquei della Capitaneria di Porto di Pozzuoli e dell’Ufficio di Baia sono gli autori di una clamorosa scoperta archeologica nei fondali di Baia: dalle acque sono riemersi, infatti, un mosaico di 20 metri quadrati e una grande statua alta circa 2 metri.
 
Una squadra di archeologici subacquei della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Napoli è al lavoro per studiare i reperti che secondo le prime ipotesi potrebbero risalire al periodo della Roma imperale, fra il I e III secolo d.C. Gli studiosi stanno comunque portando avanti la campagna di ricerca nell’area circostante la «Villa dei Pisoni», l’antica dimora patrizia di epoca imperiale appartenuta alla famiglia dei Pisoni e successivamente confiscata dall’imperatore Nerone, mentre i militari della Guardia Costiera di Napoli, in collaborazione col Ministero dei Beni archeologici, stanno intanto avviando il piano di recupero per la grande statua, divisi in 3 tronconi e semi sepolta dalla sabbia del fondale.
 
Il riserbo sulle operazioni di recupero rimane strettissimo, al fine di evitare indesiderate visite dei tombaroli subacquei, sempre pronti a mettere le mani sulle meraviglie archeologiche che riemergono dai nostri mari.