Andrei Adrianov, direttore della filiale dell'Accademia Russa delle Scienze (RAN), nel corso del convegno Nature without borders che si è svolto di recente a Vladivostok, ha rivelato che negli ultimi anni, nel corso dell'esplorazione delle zone abissali della scanalatura subacquea delle isole Kurili e della penisola della Kamchatka a 5.500 metri di profondità sono state individuate oltre 700 specie marine.
 
Di queste circa metà sono risultate essere ancora ignote e, secondo molti studiosi, potrebbero  offrire alla scienza nuove opportunità per lo sviluppo della farmacologia e lo sviluppo di nuovi medicinali. Gli scienziati sperano, infatti, di riuscire ad estrarre dagli organismi provenienti dagli abissi oceanici e dalle scogliere coralline nuovi antibiotici, più potenti di quelli tradizionali oltre che a veleni potenzialmente utili per bloccare processi distruttivi che si possono innescare all’interno dell’organismo umano.