Da uno studio condotto negli ultimi tre anni dai ricercatori dell’ISPRA e dagli operatori dell’Area Marina Protetta delle Egadi è emerso che la foca monaca, una delle cento specie di mammiferi più vicine all'estinzione, è tornata in Italia, proprio nelle acque delle Egadi.

Scomparsa dalle coste italiane negli anni ’70, nel corso degli ultimi 40 anni nel Mediterraneo ci sono stati solo sporadici avvistamenti di esemplari non stanziali e le ultime popolazioni conosciute, che si trovano in Grecia, Croazia, Turchia, arcipelago di Madera, Marocco e Mauritania, contano oggi un numero di esemplari davvero esiguo che, secondo le stime dello IUCN (International Union for Conservation of Nature), non supererebbe i 300-400 esemplari.

Per la realizzazione dello studio l’arcipelago delle Egadi è stato perlustrato attentamente e nelle grotte più indicate per il rifugio della foca sono state posizionate alcune foto-trappole, apparecchi fotografici non invasivi dotati di sensori di movimento.

E i risultati ottenuti sono incoraggianti in quanto, grazie alle foto scattate e al rinvenimento di tracce organiche quali feci e pelo è stato possibile documentare su base certa la frequentazione e, soprattutto, la permanenza della foca monaca nei nostri mari anche durante i mesi invernali. Si tratta di un dato importante dal quale si presuppone la presenza di più esemplari che potrebbero anche essersi riprodotti.