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Entro un secolo quasi tutte le barriere coralline potrebbero scomparire se le emissioni di anidride carbonica non saranno ridotte in fretta o se, per contrastare il fenomeno, non verranno prese misure repentine come un massiccio rimboschimento del nostro pianeta.

I reef degli oceani già da anni vengono danneggiati dalla pesca eccessiva, dall’acidificazione dei mari, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici e per studiare come il nostro pianeta stia lentamente cambiando, gli scienziati del Carnegie Institution for Science di Palo Alto in California hanno analizzato i risultati di simulazioni eseguite da 13 squadre di ricercatori su alcune delle barriere coralline del nostro pianeta.

Grazie all’ausilio di questi modelli in grado di prevedere gli scenari futuri, come i cambiamenti del pH e la temperature dei mari, gli studiosi hanno simulato le ripercussioni che il cambiamento dei parametri ambientali avrebbe sulla chimica dei coralli constatando che, in un possibile futuro, i gusci di alcuni animali potrebbero addirittura sciogliersi per l’eccessiva acidità delle acque.

I modelli utilizzati sono stati preparati analizzando i dati riportati nell’Intergovernmental Panel on Climate Change, la relazione più autorevole ed esaustiva sul clima della terra che verrà pubblicata il prossimo anno. Utilizzando i dati disponibili per circa 6.000 barriere coralline, è stato quindi possibile compiere un’analisi chimica degli habitat di scogliera futuri e le previsioni non sono affatto rosee: la quantità di carbonio emessa nei prossimi decenni potrebbe avere un impatto davvero devastante se non si farà subito qualcosa per invertire la tendenza.