La subacquea ha sempre interessato molti inventori, pittori e scienziati e tre sono i personaggi italiani che possono entrare a pieno titolo nella storia della subacquea: Archimede, Leonardo da Vinci ed Evangelista Torricelli.

Archimede fu lo scopritore del principio di galleggiamento dei corpi sul quale si basa una buona parte dell’addestramento dei subacquei all’uso del GAV (Giubbotto ad Assetto Variabile) che si comporta come una vera e propria vescica gassosa dei pesci e riesce a rendere neutro l’assetto di chi si immerge.

Leonardo da Vinci, genio eclettico rinascimentale, grande uomo capace di passare con estrema facilità dalla pittura alla meccanica e poesia, si interessò anche di subacquea lasciando una serie di schizzi e progetti di scafandri, tubi respiratori, maschere, cinture zavorrate e pinne.

E poi troviamo Evangelista Torricelli, noto fisico e matematico che pose le basi dell’idrostatica e dei principi che regolano le pressioni dei gas e quindi l’uso delle miscele respiratorie dalla semplice aria ai gas del Trimix.

Questi tre uomini hanno contribuito alla nascita della subacquea in Italia che iniziò ad affermarsi in epoca rinascimentale intorno al 1535 grazie all’ingegnere Francesco de Marchi che si immerse con una campana subacquea nel lago di Nemi per cercare di recuperare una delle famose navi che erano affondate in quel luogo.

Nel 1680 fu pubblicato il volume De Motu Animalium nel quale il matematico, astronomo e fisiologo Giovanni Alfonso Borrelli, proponeva l’uso di un equipaggiamento d’immersione autonomo che in qualche modo anticipava le attrezzature future prevedendo uso di muta e autorespiratori a circuito semichiuso.

Nella seconda metàdell’800 iniziavano a divenire famosi i palombari e la Regia Marina editò uno dei primi manuali da palombaro e pubblicò il primo nel 1878.

Una tappa importantissima della storia della subacquea italiana è quella legata alla SORIMA (Società Ricuperi Marittimi) di Genova, alla sua nave Artiglio e al recupero dell’oro dell’Egypt che ebbe risonanza mondiale. Tutto si svolse tra il 1928 e il 1939.

Nel 1935 furono costituiti i primi reparti di Assalto della Marina Militare Italiana che venivano addestrati alla foce del fiume Serchio dove testavano i cosiddetti maiali (SLC o Siluri a Lenta Corsa), simbolo degli incursori italiani.

Alla fine della guerra questi uomini lasciarono un’importante segno nella storia della subacquea italiana e lo testimoniano le numerose medaglie al valore ricevute. Oltre a maiale, questi eroi subacquei avevano l’ARO Pirelli che era un apparecchio respiratorio ad ossigeno puro che però non produceva bolle e diventerà il primo strumento utilizzato per l’immersione autonoma dei subacquei del dopoguerra.

Nel dopoguerra la subacquea iniziò a svilupparsi unendo gli appassionati civili e subacquei di provenienza militare. Tra i capostipiti che iniziarono ad intraprendere la subacquea sportiva dobbiamo ricordare Luigi Miraglia che fu uno dei primi che si immerse con arpioni e occhiali dopo aver imparato i rudimenti del mestiere da tre Giapponesi Tukumori, Soghi e Tazuo Agarje.

Dall’esempio di Miraglia furono molti gli appassionati che intrapresero questa nuova avventura sportiva un po’ fai da te. Quindi susseguiranno molti nomi famosi che diventarono famosi come pescatori subacquei: Stuart Ovini, Roghi, Olgiai tanto per citarne alcuni.

Raimomdo Bucher divenne invece famoso per l’immersioni in apnea raggiungendo i 39 metri sfidando tutte le leggi della medicina di allora.

Grazie a Cousteau e all’ingenier Gagnan nasce il primo vero autorespiratore ad aria, con bombole ed erogatore.

Nel 1948 la FIPS (Federazione Italiana Pesca Sportiva) riconosce l’attività subacquea e nello stesso anno Luigi Ferraro organizza i primi corsi di Apnea e ARO.

Il 1 aprile del 1952 iniziava il primo corso per sommozzatori dei Vigili del Fuoco diretto da Luigi Ferraro che in seguito lascerà il posto a Duilio Marcante.

Ecco quindi dei brevi flash per far capire come la subacquea sia nata grazie alla costanza e perseveranza di grandi uomini determinati, sognatori, straordinari famosi o sconosciuti ma tutti appassionati di questo fantastico mondo sommerso.