Si concluderà il 30 novembre la campagna di ricerca subacquea strumentale nella zona di mare tra lo Stretto di Messina e Capo Milazzo.

Si tratta della seconda fase del progetto avviato con la collaborazione del Comune di Messina, dalla Soprintendenza del Mare, di Aurora Trust ed Oloturia Sub, grazie al quale nel giugno del 2011 sono tornate alla luce due relitti navali di epoca romana, con resti di anfore e lingotti plumbei risalenti al II-IV secolo d. C. ad una profondità di 110 e 90 metri, al largo di Capo Rasocolmo, sulla costa tirrenica di Messina.

Obiettivo del progetto Atlantis, oltre che alla conoscenza dell’ambiente marino e dei suoi cambiamenti, è stato anche lo studio delle correlazioni fra l’uomo, il mare e il territorio, in particolare la zona di Messina.