Il Parlamento Europeo ha approvato a larghissima maggioranza (566 voti a favore, 47 contro e 16 astensioni) una risoluzione che vieta tutte le deroghe al finning, l’asportazione delle pinne dagli squali vivi che vengono poi abbandonati in mare e condannati così ad una morte atroce.

Il voto ha eliminato le eccezioni al divieto europeo attivo dal 2003 fino ad ora, infatti, una deroga contenuta nel regolamento comunitario consentiva ancora di rimuovere le pinne degli squali a bordo dei pescherecci europei, rendendo di fatto inefficaci i controlli.

Per porre rimedio a questa situazione, la Commissione Europea ha quindi approvato una modifica alla normativa che ha eliminato ogni deroga e permesso speciale, autorizzando esclusivamente lo sbarco degli squali con le pinne attaccate al corpo, un metodo raccomandato dall'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN), dalle Nazioni Unite e dagli esperti scientifici.

La modifica era stata in un primo momento osteggiata da Spagna e Portogallo, paesi con forti interessi nel commercio internazionale delle pinne di squalo, ma comunque il cambiamento della normativa è stato approvato vietando di fatto il finning, almeno nei mari europei. E questa è una buona notizia.