Il governo australiano, a seguito della serie di cinque attacchi che hanno portato all’uccisione di bagnanti e surfisti negli ultimi 10 mesi, ha preso una drastica decisione riguardo gli squali bianchi: è stato infatti annunciato nei giorni scorsi che gli squali che si avvicineranno troppo alle spiagge regolarmente frequentate saranno catturati e uccisi, due milioni di dollari sono stati infatti stanziati per un nuovo servizio del Dipartimento della Pesca, per rintracciare, catturare e distruggere gli squali che si avvicinano alle spiagge.

Il premier Colin Barnett ha dichiarato che gli squali bianchi, pericolosi per i bagnanti, ma comunque appartenenti ad una specie protetta e fondamentale per l’equilibrio della vita marina, non saranno uccisi in modo indiscriminato, ma solo in caso di reale pericolo per le persone.

Le reazioni degli ambientalisti rimangono comunque scettiche nonostante le rassicurazioni del governo.