Si chiama Leonardo l’ultimo computer subacqueo nato in casa Cressi, un gioiello della tecnologia subacquea tutto Made in Italy.
Assemblato in Italia, è stato progettato interamente dai tecnici di Cressi Elettronica, la divisione che l’azienda ligure ha voluto dedicare esclusivamente alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni sempre più avanzate nel campo della tecnologia applicata alla subacquea.

Rispetto ad Archimede, altro celebre computer Cressi, le dimensioni sono ridotte, ma il display di Leonardo è più ampio per garantire una perfetta leggibilità in ogni condizione ambientale. Dotato di doppia modalità, aria e nitrox, ha un pulsante singolo per semplificare al massimo l’utilizzo, ed è dotato di allarmi visivi e sonori e retroilluminazione a richiesta.

Grazie all’interfaccia ad infrarossi, Leonardo può essere connesso sia ai PC che ai Mac e attraverso la porta USB è possibile scaricare i dati relativi alle proprie immersioni ed effettuare simulazioni. È fornito inoltre di un indicatore grafico relativo al livello di tossicità dell’ossigeno sul sistema nervoso centrale (CNS), fenomeno che si presenta nel caso in cui la pressione parziale dell’ossigeno non sia superiore a 1,6 bar.

L’algoritmo utilizzato da Leonardo, basato su modello Haldane integrato con fattori RGBM per un calcolo decompressivo sicuro nelle immersioni ripetitive multi-day, è stato elaborato dai tecnici Cressi in collaborazione con Bruce Wienke, autorità indiscussa a livello mondiale per quanto riguarda lo studio della decompressione.

Potrete trovarlo nei negozi ad un prezzo che si aggira intorno ai 200 Euro.