L'Isola Ferdinandea, situata fra Sciacca e l’isola di Pantelleria, è oggi una piattaforma di roccia a che si eleva per 6 metri sulla superficie del mare, si formò nel 1831 durante l’eruzione di un vulcano sottomarino che seguì a fortissime scosse sismiche che furono avvertite fino a Palermo causando ingenti danni.

Nella notte fra il 10 e l’11 luglio del 1831, il vulcano sottomarino erutto dando origine ad un’isola di 4 chilometri di circonferenza e 60 metri d'altezza composta però di un materiale fragile che venne presto eroso dalla forza delle onde causando la pressoché totale scomparsa dell’isolotto.

Oggi l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), con l’ausilio della Nave da Ricerca Astrea dell'Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale (Ispra), ha condotto la prima campagna di monitoraggio sottomarino nei pressi di quello che rimane oggi dell’isola dedicata al re Ferdinando di Borbone.

Durante la campagna sono stati eseguiti dei rilievi ad alta risoluzione che hanno permesso la ricostruzione in 3D dell’area, è stato così possibile individuare 9 crateri dai quali ebbe origine la singola eruzione e sono stati prelevati campioni di roccia e gas dalle fumarole presenti nell’area. I ricercatori hanno installato nell’area delle stazioni di rilevazione che acquisiranno dati relativi all'attività sismica dell'area.