Il Cibra, Centro interdisciplinare di bioacustica e ricerche ambientali, è un laboratorio di eccellenza che all’Università di Pavia svolge da anni ricerche che spaziano in diversi ambiti scientifici passando da ricerche di argomento geofisico, sui segnali precursori degli tsunami, a quelle di stampo biofisico come lo studio dei mammiferi marini.

Gli studiosi del centro si stanno ora dedicando al progetto dell’ Osservatorio multidisciplinare sottomarino al quale collaborano anche le università Sapienza e Roma3 e l’Istituto nazionale di geofisica, obiettivo della ricerca sarà la realizzazione di un’antenna dotata di sensori acustici e ambientali da installare in modo permanente a 3.500 metri di profondità 100 chilometri al largo di Capo Passero.

Gianni Pavan, diretto del Cibra, in relazione alla realizzazione di un’antenna per rilevare i suoni dei mammiferi marini ha dichiarato: «In un recente convegno internazionale abbiamo presentato alla comunità scientifica i risultati e le prospettive delle ricerche che, da anni, il Cibra conduce in collaborazione con altri enti di ricerca italiani e stranieri in un ambito molto peculiare nel quale l’Italia è leader mondiale. Da un decennio effettuiamo il monitoraggio del rumore del mare in modo innovativo, installando antenne di microfoni sottomarini (idrofoni) a grandissima profondità (più di 2.000 metri) al largo della costa orientale della Sicilia. Queste antenne percepiscono i segnali acustici sottomarini e, per mezzo di cavi in fibra ottica, li trasmettono a terra in modo che possano essere registrati e analizzati. Questa tecnica sperimentale ha trovato applicazioni nel campo della biologia marina e della geofisica».

Grazie al monitoraggio dei suoni sarà quindi possibile approfondire gli studi sulla vita e sugli spostamenti dei grandi mammiferi marini.