Si trova nello stato messicano di Baja California il parco marino di Cabo Pulmo National Marine Park, patrimonio UNESCO dal 2005, che ospita una delle tre barriere coralline ancora esistenti in Nord America. Un vero paradiso subacqueo dove il mare incontra il deserto e dove è possibile ammirare un paesaggio mozzafiato con le montagne rocciose che precipitano direttamente nelle acque dell’oceano.

Un paradiso che rischiava però di scomparire per sempre visto che le autorità del luogo  avevano concesso ad una ditta spagnola l’autorizzazione per la costruzione di un enorme resort con ben 30.000 stanze d’albergo, due campi da golf e un porto proprio in quest’area.

Gli attivisti avevano già lanciato l’allarme sostenendo che le opere previste avrebbe irrimediabilmente danneggiato la barriera corallina e l’area marina protetta. Ora il presidente del Messico, Felipe Calderon, ha annullato alla società Hansa Baja i permessi per procedere col progetto: il ritiro delle licenze sarebbe dovuto al fatto che l’impresa spagnola non è stata in grado di dimostrare che la realizzazione del resort con tutti gli annessi non avrebbe avuto alcun impatto sull’ambiente.

Il presidente Calderon ha quindi aggiunto «Date le enormi dimensioni dell’intervento, dovevamo essere certi che non ci sarebbero stati danni irreversibili all’ambiente e l’Hansa Baja non è stata in grado di fornirci questa certezza».

Il capo del Wwf in Messico, Omar Vidal, si è detto soddisfatto per la decisione del presidente «Un messaggio chiaro inviato agli investitori messicani e internazionali: questo tipo di sviluppo turistico basato sulla scala di massa e campi da golf non è più accettabile in Messico».

Il presidente Calderon da parte sua si è dichiarato disponibile a valutare altri progetti che siano realizzati nel segno del pieno rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. Nessuno commento è ancora arrivato dagli investitori.