A Trieste due istruttori subacquei, Nicola Donda e Marco Panico, sono stati condannati per omicido colposo e al risarcimento di 800.000 euro per la morte di due subacquei sloveni che nel luglio del 2010 sono deceduti durante un’immersione nei pressi del Castello di Miramare.

Secondo il giudice che ha emesso la sentenza, i decessi sarebbero stati causati dal malfunzionamento dell’attrezzatura tecnica fornita dagli istruttori che, inoltre, non avrebbero assistito a dovere i subacquei durante l’immersione. Secondo la perizia tecnica eseguita, i respiratori rebreather a ciclo semiaperto utilizzati dai due subacquei sloveni non erano perfettamente funzionanti e non era stata eseguita la necessarie operazioni di manutenzione; gli istruttori sarebbero inoltre colpevoli di non aver addestrato adeguatamente i due sub all’utilizzo dell’attrezzatura.