Miseno, situato nel territorio del comune di Bacoli in provincia di Napoli, deve il suo nome al mito dell’Eneide di Virgilio secondo il quale in questa terra trovò sepoltura Miseno, il musico di Enea, gettato in mare da Tritone. Oggi i fondali di questo promontorio offrono uno spettacolo davvero unico ancora non molto conosciuto dove si può incontrare un’incredibile esplosione di vita subacquea e dove è possibile, grazie alla vastità del sito, effettuare molti itinerari sempre differenti.

Partendo dal Faro si giunge in pochi minuti alla Secca di Miseno. Si tratta di una secca che si solleva da un fondale che raggiunge 50 metri di profondità circa, la cui sommità si trova a quota 25 metri e che offre un panorama vasto e variegato. Ricca di gole e canyon, è caratterizzata quasi sempre una ottima visibilità e la temperatura dell’acqua raramente scende sotto i 18°. La corrente mai troppo forte la rende un’immersione di difficoltà media adatta a subacquei allenati con un discreto log book di immersioni.

Frequenti sono gli incontri con le grandi Aquile di Mare e da aprile ad ottobre è possibile imbattersi in branchi di piccoli tonni, anche le pareti esterne della secca sono davvero piene di vita: qui si possono ammirare gorgonie rosse, spirografi, spugne e una moltitudine di ricci.