Una antica ancora è stata ritrovata nei giorni scorsi nelle acque di Bosa dal titolare del diving Malesh. Dopo il ritrovamento è stata allertata la Guardia di Finanza che, in collaborazione col Nucleo Sommozzatori della Stazione Navale di Cagliari, ha recuperato il manufatto affidandolo in custodia ai responsabili della Sovrintendenza Archeologica di Sassari che esaminerà il reperto.

Si tratta di un’antichissima ancora, rimasta in uso fino al VI secolo a.C., costituita da una lastra di pietra dove venivano praticati 3 fori: il foro nella parte alta serviva per assicurare l’ancora alla nave con delle cime in fibra vegetale o animale mentre nei fori nella parte bassa venivano inserite delle marre in legno che si conficcavano nel fondale bloccando l’imbarcazione. Questo tipo di ritrovamenti è abbastanza frequente nel Mediterraneo che per secoli è stato la via principale per il commercio fra tutti i paesi del mondo allora conosciuto.