Due anni fa nel Golfo del Messico accadde uno degli incidenti ambientali più gravi mai verificatosi: dalla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon un’enorme quantità di idrocarburi fu sversata in mare.

E oggi purtroppo, a giudicare dalle immagini scattate nel 2011 e diffuse solo nei giorni scorsi, pare che i pesci che abitano queste acque presentino lesioni e gravi infezioni. Secondo le analisi sulla bile dei pesci eseguite dai laboratori del dipartimento di biologia marina dell'Università del South Florida, si tratterebbe di patologie direttamente collegate all’ingestione di petrolio.

Già dal 2010 i pescatori locali hanno iniziato a trovare delle gravi anomalie fisiche nel pesce di queste acque e ciò potrebbe essere dovuto anche alle sostanze disperdenti che la BP, azienda petrolifera proprietaria della piattaforma, ha utilizzato per eliminare il petrolio disperso

«I disperdenti utilizzati dalla BP contengono solventi, come i distillati del petrolio e il 2-butossietanolo. I solventi sciolgono olio, grasso, e gomma – ha dichiarato  Dr Riki Ott, tossicologa e biologa marina – e sono notoriamente tossici anche per le persone, cosa che la comunità medica sa da molto tempo. » Queste sostanze sono note infatti per essere mutogene, e proprio questa caratteristica potrebbe essere una delle cause delle deformità e delle malattie riscontrate nei pesci.