Gli squali sono una delle specie marine più cacciate a causa delle pinne, particolarmente ricercate in oriente dove vengono impiegate nella famosa zuppa considerata una vera prelibatezza in molti paesi dell’Asia. Ma se i risultati della recente ricerca condotta dall’Università di Miami dovessero essere confermati, gli amanti di questo piatto dovranno finalmente rassegnarsi ad abbandonare la loro insana passione culinaria.

Secondo lo studio pubblicato sulla rivista Marine Drugs pare infatti che siano state rilevate nelle pinne di squalo alte concentrazioni di BMAA, una neurotossina in grado di causare malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e la malattia di Lou Gehrig (SLA). Il consumo della zuppa potrebbe quindi aumentare in modo significativo il rischio di incorrere in patologie in grado di compromettere la funzionalità del cervello «Le alte concentrazioni di BMAA rilevate sia nelle pinne sia negli integratori alimentari a base di cartilagini di squalo destano molta preoccupazione » ha dichiarato Deborah Mash, una delle autrici della ricerca. Questo lavoro ha fornito dunque importanti informazioni scientifiche per lo sviluppo della ricerca sulle malattie neurodegenerative, speriamo che sia anche un ottimo deterrente contro la caccia indiscriminata agli squali.