Ripartirà quasi certamente a giugno la missione archeologica italiana guidata da Sebastiano Tusa, soprintendente ai Beni Culturali di Trapani e archeologo subacqueo, per continuare le ricerche interrotte lo scorso dicembre nei fondali libici della Cirenaica.

La missione, finanziata per la maggior parte dalla regione Sicilia e dall’ente provinciale di Trapani per una cifra totale di 15.000 euro, si articolerà in una ricognizione che va dalla zona Ras Hamana a Ras Etteen e che riguarda sia la fascia costiera che il mare.

«Si tratta di una fascia ampia, estesa, dove abbiamo fatto ricognizioni importanti – ha spiegato Tusa, direttore della missione – Abbiamo iniziato dal 2004 poi ci siamo fermati per motivi di carattere finanziario e dal 2007 siamo tornati ogni anno per continuare a lavorare».