In Brasile sono iniziate estrazioni di petrolio ad alto rischio ambientale: la Petrobras, l’ente petrolifero di stato, ha ottenuto infatti l’esclusiva per sfruttare i giacimenti scoperti nel 2008 al largo di Santos, sotto una spessa coltre di sale, a profondità abissali che arrivano fino a 5.000 metri.

Ed è così partita la trivellazione per sfruttare questi pozzi che, collocati ad oltre 2.000 metri di profondità, 350 chilometri al largo della costa di Rio de Janeiro, consentiranno di estrarre oltre 8.000 barili di greggio l’anno.

Purtroppo però i pericoli sono davvero molte e le incognite sulla sicurezza ambientale di pozzi collocati a profondità finora mai raggiunte sono davvero molte, in caso di furiuscitra di greggio, infatti, i danni per l’ambiente sarebbero inestimabili e chiudere una falla a 2.000 metri sarebbe quasi impossibile.