Una missione archeologica condotta da da Giuliano Volpe, Rettore dell’Università di Foggia, ha individuato nel mare di Orikum al sud della città di Valona, nel mare Adriatico, il luogo della dove Cesare e Pompeo si scontrarono 2.000 anni fa in una delle più dure battaglie navali dell'antichità.

La Guerra civile romana del 49 a.C., uno degli ultimi conflitti sorti all'interno della Repubblica Romana, consistette in una serie di scontri politici e militari fra Giulio Cesare e le sue legioni, contro la fazione tradizionalista e conservatrice nel Senato Romano, spalleggiata dalle legioni di Pompeo. Il controllo delle vie d'acqua era altamente strategico per il passaggio di truppe e rifornimenti e Cesare, come è noto, alla fine vinse a Farsalo nel 48 a.C.

La spedizione, dopo aver individuato la zona, progetta ora una serie di campagne di scavi archeologici subacquei alla ricerca di prove certe del celebre scontro navale.

Ad oggi è stato possibile effettuare ricerche, tra Valona e Durazzo, nella zona di Porto Palermo e di Karaburun, dove sono stati trovati relitti antichi, nella Baia dell'Orso (corrispondente, sull'altra sponda, alla Torre dell'Orso pugliese), nella Baia di Grama (dove sono state ritrovate centinaia di iscrizioni antiche) nota per santuari simili a quelli pugliesi ma dedicati ai Dioscuri, a Treeport, dove sono state ritrovate strutture sommerse di città antiche.

Le future campagne saranno volte alla ricerca di rostri di bronzo nei fondali dell'antica Orikum dove le flotte di Cesare e Pompeo si scontrarono in una delle più celebri battaglie dell’antichità «La zona di Orikum – spiega Volpe – è una base militare albanese che sta per passare alla Nato e quindi abbiamo avuto non pochi problemi: speriamo che le nostre ricerche, per le quali sono necessarie attrezzature particolari, possano proseguire. Come detto, infatti, la prova certa del celebre scontro navale si avrà con il ritrovamento dei pesanti rostri di bronzo, oggetti individuabili grazie ai moderni magnetometri