Così come gli oggetti sott’acqua appaiono più grandi, non dimenticate che anche la larghezza che percepite è circa il 33% in più di quella reale, il motivo di questa distorsione è sempre da ricercare nel maggior indice di rifrazione dell’acqua rispetto a quello dell’aria.

E ricordate anche che il vostro cervello compenserà la perdita di colori e voi continuerete a pensare di vedere i rossi e gli arancioni anche in acque profonde ma quando, una volta in superficie, guarderete le foto che avete scattato, vi accorgerete all’improvviso che i colori che eravate convinti di aver visto non c’erano.

La quantità di luce che penetra sott’acqua dipende dalle condizioni della superficie, dalle condizioni meteorologiche e dall’ora del giorno. Il mare mosso riflette (e quindi non lascia passare) più luce e stessa cosa accade per i raggi del sole che provengono obliqui dall’orizzonte rispetto a quelli che colpiscono verticalmente la superficie.

Quindi le condizioni ottimali per le vostre foto le potrete trovarle durante una giornata soleggiata, con mare calmo fra le ore 10 e le 14.
La luce del mattino e del pomeriggio tardi ha una tonalità più morbida rispetto a quella che si trova nelle ore centrali del giorno e potrà aiutarvi a scattare delle bellissimi fotografie.