Gli stati che si affacciano sul Mar Caspio hanno deciso all’unanimità di vietare la pesca allo storione per i prossimi 5 anni: l’accordo è stato raggiunto durante il lavori del terzo vertice del mar Caspio che si è svolto nei giorni scorsi in Azerbaigian, al quale hanno partecipato esperti ambientali provenienti dai cinque paesi che si affacciano lungo la costa di questo mare.

Secondo i risultati di una ricerca presentata dall'Iran Fish Caviar Research Center, infatti, la pesca incontrollata e l’inquinamento provocato dallo sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio rappresentano una grave minaccia per la sopravvivenza dello storione e di molte altre specie marine.

Dal Mar Caspio arriva circa il 90% della produzione mondiale di caviale e nel 2006 la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES), affiliata alle Nazioni Unite, ha vietato il commercio internazionale dei prodotti di caviale a causa del rischio di estinzione dello storione.

Russia, Turkmenistan, Kazakistan, Azerbaigian e Iran sono i cinque stati che si affacciano sul Mar Caspio e i maggiori produttori di caviale ma solo l'Iran e la Russia avevano sino ad oggi regolamentato la pesca di questo pesce prezioso.