Le Posidonia, uno degli elementi fondamentali della vita marina, potrà essere utilizzata anche dopo aver concluso il suo ciclo vitale: sta per partire, infatti, un progetto dell'Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bari (Ispa-Cnr), durante il quale verranno recuperate dalle spiaggie le posidonie morte per trasformarle in sostanze fertilizzanti.

«La posidonia svolge importanti funzioni – spiega Angelo Parente, ricercatore dell'Ispa-Cnr – ossigenazione dell'acqua, fissazione dei fondali e protezione delle spiagge dall'erosione, riparo e zona di riproduzione per la fauna marina, nutrimento per pesci, cefalopodi e cordati. Periodicamente, quando però perde le foglie, si presenta il problema della gestione dei residui spiaggiati lungo le coste».

E il progetto, che si svolgerà in collaborazione con il Comune di Mola di Bari e con alcune aziende private, avrà proprio l’obiettivo di sviluppare un modello di gestione ecosostenibile dei residui, che trasformi questi rifiuti in una risorsa: «Oltre che al compostaggio e all'utilizzazione agronomica del compost – conclude il ricercatore – il progetto interverrà anche allo scopo di minimizzare l'impatto sull'ecosistema costiero, mettendo a punto una strategia di pre-trattamento del materiale raccolto che ne migliori l'attitudine al riutilizzo in agricoltura».