L’inquinamento acustico di origine umana potrebbe essere letale per i pesci che, disorientati dai rumori, rischiano di smarrire la strada di casa andando incontro a morte certa: i rumori artificiali potrebbero, infatti, far perdere letteralmente la bussola ai pesci tropicali della barriera corallina, abituati solo ai suoni naturali dell’habitat dove sono nati e cresciuti.

Il dott. Steve Simpson, ricercatore presso la School of Biological Sciences dell’università di Bristol, ha scoperto, durante le sue ultime ricerche che, per i pesci appena nati, i suoni emessi dagli altri abitanti della barriera funzionano come punto di riferimento per individuare il proprio habitat e sarebbe proprio questa attitudine ad essere messa in pericolo dai suoni di origine umana come quelli delle imbarcazioni o delle piattaforme petrolifere.