Le profondità del lago Baikal , in Russia, potrebbero nascondere la soluzione di un mistero risalente al periodo della Rivoluzione d’Ottobre.

Durante una missione scientifica, infatti, alcuni sottomarini hanno individuato nelle acque del lago quello che potrebbe essere l’oro perduto che, secondo alcune testimonianze, fu fatto scomparire dal capitano Alexander Kolchak, ammiraglio dell’esercito zarista.

I ricercatori che facevano parte della missione hanno dichiarato che i veicoli di profondità hanno rinvenuto, a 400 metri di profondità nelle fredde acque del Baikal, dei blocchi rettangolari che emanavano bagliori metallici simili a quelli che potrebbero provenire da lingotti d’oro.

Lo scorso anno, inoltre, sono stati trovati sul fondo del lago dei vecchi vagoni ferroviari che parrebbero corrispondere a quelli in uso durante la guerra civile e anche questo ritrovamento sembrerebbe suffragare l’ipotesi che davvero in queste acque si nasconda il tesoro perduto dello zar, trafugato e portato in salvo da Kolchak durante i giorni convulsi della Guerra Civile Russa.

L’ammiraglio fu giustiziato nel febbraio del 1920 dai bolscevichi, il suo corpo fu nascosto sotto il ghiaccio delle fredde acque del fiume Angara di Irkutsk e a partire dalla sua tragica scomparsa le leggende sull’oro dello zar hanno incominciato a diffondersi.

Chissà che il lago Baikal nasconda davvero il tesoro della corte imperiale.